• Pieve a Nievole

    L'obiettivo che ci siamo prefissi nello sviluppo della proposta progettuale parte dalla consapevolezza che la rigenerazione urbana debba essere intesa come un'opportunità per dare alle città non solo un aspetto nuovo e competitivo, rilanciandone l’immagine territoriale a livello estetico, ma dando loro nuovo respiro dal punto di vista culturale, economico e sociale e chiaramente con attenzione agli aspetti ambientali. Da un'analisi del contesto di riferimento emergono fin da subito alcune criticità che potrebbero essere risolte solo attuando un progetto unitario di riqualificazione urbana, oltre che di recupero della struttura una volta destinata a cinema-teatro. Una delle problematiche da affrontare e tentare di risolvere è sicuramente quella legata alla presenza della linea ferroviaria che delimita il lotto verso sud. Dal punto di vista acustico si individua tale infrastruttura quale fonte di emissione del rumore che il progetto dovrà tenere in considerazione, anche in ragione delle funzioni che il nuovo edificio dovrà ospitare, in particolare la biblioteca e gli uffici. Il progetto vuole essere consapevole e pragmatico nel rispondere alle esigenze funzionali richieste senza tuttavia rinunciare alla qualità spaziale e sensoriale da offrire alla cittadinanza come vero motore poiché questo spazio si trasformi in centralità urbana e luogo di socialità. L'idea progettuale si sviluppa a partire da una analisi dei possibili interventi di recupero della struttura dell'ex-cinema. L'ipotesi di intervenire recuperando il fabbricato esistente è stata scartata in quanto ritenuta non conveniente, dai punti di vista economico, pratico e funzionale. Emerge la necessità di concentrarsi su un intervento edilizio che possa essere classificato come demolizione e ricostruzione nel rispetto della sagoma preesistente. Nella progettazione del nuovo complesso vengono espletate le esigenze programmatiche richieste dal bando mantenendo una chiara identità funzionale dei volumi, allo scopo di orientare il visitatore all'interno degli spazi riqualificati. Al piano terra sono dislocate le destinazioni d'uso aperte al pubblico, e quindi la sala polifunzionale e la biblioteca. La zona destinata ad uffici, dotata di un ingresso indipendente, è disposta invece al piano primo. Un unico e compatto spazio connettivo unisce i tre volumi funzionali, raccoglie i tutti i servizi necessari ed include la hall di ingresso che distribuisce la sala polifunzionale e la futura biblioteca comunale.

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    The prefigured goal for the development of this proposal starts with the awareness that urban regeneration must be understood as an opportunity to give cities not only a new and competitive aspect, relaunching its territorial aesthetic level, but giving them new breathing also from cultural, economic and social point of view paying attention to the environmental aspects. Analyzing the context emerge some critical issues that could only be solved by implementing a unitary urban regeneration project as well as restoring the structure once intended as cinema-theater. One of the issues that the proposal need to solve is definitely the relationship with the railway line that delimits the lot to the south. This infrastructure is identified as a source of noise that the project will have to consider, also because of the functions the new building will have to accommodate, in particularly the library and offices. The project wants to respond to the functional needs required without sacrificing spatial and sensory quality to offer to citizenship as a true engine, transforming this space into a real urban center and place of sociality. The design idea develops from an analysis of possible restoration of the ex-cinema. The renovation choice of the existing building was discarded as considered inexpensive, both from economic, practical and functional point of view. There is a need to focus on a construction work that it's classified as demolition and reconstruction respecting the preexisting silhouette. The new complex design respond to the programmatic requirements maintaining a clear functional identity of the volumes, in order to guide the visitor into the renewed spaces. On the ground floor are placed the public use functions, therefore the multifunctional hall and the library. The office area, with an independent entrance, is placed on the first floor. A unique and compact connective space combines the three functional volumes, includes all the necessary services, the entrance hall and divides the multifunctional hall with the future municipal library.


    Progetto | Project: Filippo Raggi, Marco Pieri

  • Interni Urbani

    La proposta progettuale ha come oggetto la valorizzazione di due piazze del centro abitato di Pratovecchio (AR) attraverso la messa in campo di soluzioni che possano consegnare alla comunità spazi urbani intesi come luoghi del comunicare, del socializzare, dello spettacolo e del divertimento, della tradizione e dell'architettura. Il progetto di riqualificazione si propone di restituire identità e valore alle presenze fisiche (chiesa, portici, edifici pubblici e privati) ed agli spazi pubblici che convivono nelle piazze, attraverso vari gradi di interventi edili e progettazione dell'arredo urbano. Il sistema della viabilità e dei parcheggi viene in parte ripensato, a favore di una rinnovata percezione dei fronti degli edifici esistenti, le quinte sceniche della piazza, allontanando le macchine in sosta dai fabbricati per restituire una visione d’insieme degli edifici che conformano lo spazio urbano, permettendo così ai pedoni di poter usufruire non solo dei portici ma anche dello spazio ad essi limitrofo. Per Piazza Paolo Uccello si prevede l'ampliamento degli spazi destinati a gioco per l’infanzia, mantenendo l'attuale composizione geometrica circolare, come richiesto dal bando di concorso, vengono valorizzate e incrementate le aree destinate a verde pubblico. Si riconosce a Piazza Iacopo Landino un carattere più intimo e riservato, viene mantenuta la “selva” esistente posta al centro della piazza e la proposta progettuale si articola attorno ad essa, mediante l’inserimento di un sistema di sedute modulare che definisce il limite del verde pubblico, rispettando le preesistenze e definendo le aree di sosta, relax e gli spazi da destinare ad eventuali allestimenti per mostre e installazioni artistiche e fotografiche all’aperto. Il sagrato della chiesa viene identificato in maniera univoca tramite la creazione di un basamento che rialza il piano di calpestio dal livello stradale, attestandosi alla quota della soglia di ingresso esistente e la realizzazione di una vasca d’acqua che ne definisce lo spazio di transizione con la piazza.

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    The project proposal has as its object the development of two squares in the town of Pratovecchio (AR) through solutions that can deliver to the community urban spaces intended as places of communicating, socializing, entertainment and fun, tradition and architecture. The redevelopment project aims to restore identity and value to physical appearances (church, arcades, public and private buildings) and public spaces that coexist in the squares, through various degrees of architectural projects and urban design. Urban roads and parking is partly rethought, in favor of a renewed perception of the fronts of the existing buildings, the wings of the square, moving away the cars from buildings and giving back an overview of the buildings that conform the urban space, allowing pedestrians to benefit not only of the arcades but also of the space close to them. Into Piazza Paolo Uccello is expected the widening of children's play spaces, maintaining the current circular geometric composition, as required by the competition program, while green public spaces are enhanced and improved.  Piazza Jacopo Landino is recognized as a more intimate and confidential space, is kept the existing "forest" at the square' center and the project proposal is structured around it, through a modular seating system that defines the limit of public green, respecting the existing trees position and defining rest areas, relaxing and spaces aimed to exhibitions, outdoors art and photographic installations. The church square is uniquely identified by the creation of a base that lifts up the floor from the street level, reaching the existing entry threshold and the placement of a water pool that defines its transitional space with the square.


    Progetto | Project: Filippo Raggi, Marco Pieri, Massimiliano Cantalupo, Silvia Alessandrini

  • E13 IDeal Identity

    Il titolo del progetto potrebbe essere interpretato sia come affermazione che come domanda. Sicuramente in queste parole sta la volontà che anima la proposta. L'intenzione di fornire un'identità, anche se non quella ideale, almeno una delle tante possibili. Costruire un'identità è un argomento complesso, e spesso il progetto di per sé potrebbe non essere sufficiente. Essa si sviluppa nel tempo, in quanto gli intenti, ma anche gli errori,  hanno un ruolo di primo piano. Questo è il motivo principale per cui la proposta si basa in primo luogo sulla definizione di una strategia di recupero sociale e di sostenibilità economica, mettendo poi  in campo soluzioni progettuali che coinvolgono nuove riflessioni. La strategia sta nel trovare un equilibrio tra le esigenze della trasformazione, il rispetto delle connotazioni sociali e la necessità di pianificare un programma economico della sostenibilità. Il repertorio formale fatto di elementi riconoscibili è stato implementato in un vocabolario di forme studiate per essere facilmente riconoscibili. Può quindi essere utilizzato per ricostruire la complessità di una composizione urbana attraverso la massima chiarezza. Il progetto ruota attorno alla questione dell'identità dei luoghi, ma la vera risposta è una programmazione precisa per fasi di implementazione in cui ognuna di queste (dalla progettazione fino alla approvazione) deve essere discussa all'interno della comunità, ed ogni fase può essere modificata secondo le richieste provenienti da tutti i soggetti coinvolti nella trasformazione.

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    The project title can be interpreted as an affirmation, or also as a question. Certainly in these word lies the intention that animates the proposal. The intention to provide an identity, though not the ideal one, perhaps one of the many possible. Building an identity is a complex subject, and often a project is just not enough. Because it develops with time, where thoughts and also mistakes have a leading role. This is the main reason why the proposal is based in first place on defining a strategy of social recovery and economic sustanaibility, then on fielding design solutions that engage new reflections. Finding a balance between the needs of the transformation, the respect of social connotations and the need for  planning an economic program of sustainability. A formal repertoire made of recognizable elements has been implemented in a vocabulary of forms designed to be easily recognizable. It can then be used to reconstruct the complexity of an urban composition through maximum clarity. The project revolves around a question of identity of the places, but the real answer is a precise programmation for implementation phases in which each stage (from the designing till the approval) needs to be discussed within the community, and every phase can be modified according to requests coming from all the subjects involved in the trasformation.


    Progetto | Project: Filippo Raggi, Michele Lucchi, Marco Pieri

  • Lotto MCL

    La proposta riguarda la costruzione di un edificio per appartamenti in un lotto inedificato interno ad un ambito urbano consolidato di un paese nella provincia di Forlì-Cesena. Il RUE definisce lo schema planimetrico e il tipo edilizio da adottare, coerentemente alle tipologie prevalenti nel contesto urbano di riferimento. La nuova costruzione è subordinata alla realizzazione dei parcheggi pubblici pertinenziali e del verde attrezzato. Il progetto propone un edificio in linea per 6 unità abitative composto da 2 piani fuori terra e da un piano seminterrato destinato ad autorimesse e cantine. Il piano tipo è composto da 3 appartamenti costituiti da 1 monolocale, 1 trilocale ed 1 quadrilocale. Il contatto con l’esterno dei locali orientati a sud è mediato da una terrazza che si sviluppa lungo tutto il fronte del fabbricato. La definizione dei prospetti principali diviene espressione di una volontà progettuale alla ricerca di una risposta alternativa al panorama edilizio locale, caratterizzato perlopiù da interventi di scarsa qualità architettonica. Al contempo si ricerca una soluzione progettuale in grado di risolvere in maniera unitaria il dislivello di quota del sito, che impone l'impostazione del solaio del piano terra a due quote differenti.

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    The project proposal concerns the construction of an housing building into an undeveloped lot of an urban area in a country of Forlì-Cesena district. The Municipal Regulation defines the site layout and the building type to be taken, consistent with the types prevalent in the urban context. The project involves the construction of public car parks and public green facilities. It proposes a building in line for 6 residential units consisting of two floors and a basement designed for garages and services. The type plan consists in 3 housing units, the first one composed by one main room, the second one by 3 rooms and the last one by 4 rooms. In the South side the relationship with the outside is mediated by a terrace which extends along the entire front of the building. The main elevations design becomes expression of a project in search of an alternative response to the local construction, largely characterized by interventions of poor architectural quality. At the same time the design process is searching for solution that can solve in a unified way the difference altitude of the site, which requires the setting of the ground floor slab to two different heights.


    Progetto | Project: Filippo Raggi

  • WHO Geneva

    Il progetto di ampliamento della sede dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di Ginevra, è situato perpendicolarmente all'edificio principale, alla sua estremità orientale. Integrandosi con la composizione esistente il nuovo edificio crea una chiusura perimetrale, come originariamente previsto da Jean Tschumi. Il volume esistente si collega alla lobby del nuovo complesso attraverso un passaggio posizionato a livello -1, sul lato nord-ovest dell'edificio principale. Da questo nodo, la nuova struttura si espande in verticale, con otto piani di uffici, sala conferenze, ristorante, sala SHOC, e parcheggi su 5 livelli interrati. Queste ultime funzioni formano un volume coperto da un tetto verde che definisce una corte accessibile dalla zona polifunzionale situata al piano terra. La copertura verde diviene un'estensione del giardino circostante minimizzando l'impatto ambientale della nuova costruzione. La forma conferita all'edificio tende a massimizzare l'esposizione solare per la produzione di energia elettrica, e mantenere la vista dall'edificio principale sul paesaggio. Si favorisce inoltre l'accesso della luce naturale nei locali destinati agli uffici. Attraverso l'integrazione di diversi sistemi che garantiscono l'uso di risorse energetiche rinnovabili ed efficaci, il nuovo edificio progettato per l'OMS segue il principio dello sviluppo sostenibile.

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    The extension project of the World Health Organization's (WHO) headquarters in Geneva, is situated perpendicularly to the main building, at its eastern end. The new building  creates an enclosure by complementing the existing composition  as originally envisioned by Jean Tschumi. The two volumes link through a subtle passage positioned on the -1 level, on the northwest side of the main building, connecting directly to the lobby of the new one. From this node, the new structure expands vertically, with eight floors of flexible offices above, and the conference hall, restaurant, SHOC room, and parking areas on 5 levels  below ground. The latter forms a courtyard  volume that is covered by a green roof, accessible from the multipurpose area located on the ground floor. This roof and the greenery-filled courtyard at the center become an extension of the surrounding  garden and encourage a positive environmental impact. The building is shaped to maximize its solar exposure for electricity  generation, and to maintain the views from the main building over the landscape. In addition, its form promotes access to natural light in all of its office areas. Through the integration of various systems that guarantee the use of renewable and effective energy resources, the new building designed for the WHO follows the principle of sustainable development.


    Progetto | Project: Filippo Raggi, tissellistudioarchitetti
  • Piazza Municipio

    Il progetto vuole essere consapevole e pragmatico nel rispondere alle esigenze funzionali richieste a questo spazio senza tuttavia rinunciare alla qualità spaziale e sensoriale da offrire alla cittadinanza come vero motore poiché questo spazio si trasformi in centralità urbana e spazio di socialità. L’intenzione è quella di creare un disegno unitario capace di accogliere, con le sue articolazioni, le esigenze di coloro che ne usufruiranno. Quindi un luogo complesso che sia unitario nell’identità, molteplice e dinamico nell’uso, con ambiti funzionali legati alla fruizione dello spazio pubblico. L'identità delle architetture limitrofe e le caratteristiche del contesto generano lo spazio pubblico, favorendo la creazione di nuove dinamiche urbane. Un sistema di sedute, aiuole verdi e alberature definisce una serie di spazi pensati per esaltare le capacità di aggregazione e comunicazione dello spazio pubblico, attraverso soluzioni formali intime ed accoglienti, aree funzionali allo svago, alla lettura, al riposo e alla percezione del paesaggio. Con l'intenzione di potenziare e valorizzare l'utilizzo della piazza da parte della comunità si decide di concentrare ai margini le aree destinate a divenire i luoghi per l'incontro e la sosta e di lasciare la massima fruibilità nel resto della piazza.

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    The project aims to be conscious and pragmatic in meeting the functional requirements of this space without compromising the spatial and sensorial qualities, able to offer to citizenship a real urban center and new socializing spaces. The intention is to create a unified urban design that can accommodate, with its articulations, the needs of those who will use it. So a complex place that is unitary in its identity, manifold and dynamic use, with functional areas related to the use of public space. The identity of the adjacent architectures and features of the context generate public space, encouraging the creation of new urban dynamics. A seating system, green flower beds and trees defines a series of spaces designed to enhance the capacity of aggregation and communication of the public space, through intimate and cozy formal solutions, leisure areas functional to reading, to rest and to the perception of the landscape. With the intention to strengthen and enhance the use of the square from the community, the areas functional to the meeting and to rest are concentrated to the edge of the site, leaving the maximum usability in the rest of the square.


    Progetto | Project: Filippo Raggi, Filippo Bernabini

  • Bologna Culture Factory

    Il complesso industriale di Quarto Inferiore, progettato dall’arch. Pierluigi Cervellati all’inizio degli anni ‘70, già da tempo ha perso la sua funzione, una struttura di migliaia di metri quadrati alle porte di Bologna è diventata una scatola senza “contenuto”. La Fabbrica non realizzerà più prodotti in serie ma una serie di condizioni che possano generare Cultura. Il sito produttivo può essere trasformato: da struttura pensata per un bene di consumo a contenitore di spazi, servizi e opportunità per sviluppare, produrre, promuovere e infine vendere prodotti culturali. Gli spazi un tempo occupati dalle macchine di produzione diventeranno studi, laboratori e spazi multifunzionali e multidisciplinari dove nuove Start-Up potranno crescere e sviluppare le loro competenze ed i loro progetti legati alla Cultura: designer e architetti, scultori e musicisti, fotografi e registi, grafici, artigiani ed ebanisti. La struttura si apre all’esterno, il precedente sistema chiuso della Fabbrica viene reso permeabile rielaborando una sintesi dei principali caratteri urbani dello spazio pubblico come la piazza, il portico e i percorsi.

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    Designed by the architect Pierluigi Cervellati in the early 70s, Quarto Inferiore's industrial complex has lost its function long time ago, a thousands squares meters structure near Bologna has become an empty box. The factory doesn't produce products in series anymore, but it will promote conditions to generating Culture. The production site can be transformed: a structure designed to produce commodities is switched to a spaces container, services and opportunities to develop, produce, promote and finally sell cultural products. The space once occupied by production machinery will become offices, workshops, multi-disciplinary and multi-functional spaces where new Start-Ups will be able to grow and develop their skills and their projects related to Culture: designers and architects, sculptors, musicians, photographers and filmmakers, graphic designers, craftsmen and cabinetmakers. The building opens itself to the outside, the factory's closed system is made permeable by reworking some of the main urban public space elements as square, portico and pathways.


    Progetto | Project: Filippo Raggi, STUDIO498, Filippo Bernabini, Federico Tomasini, Marcin Dworzynski
  • Casa ZNC

    L'intervento riguarda un edificio isolato di pregio storico-culturale e testimoniale interno al territorio rurale ed originariamente adibito a casa-stalla. L’impianto strutturale-distributivo si relaziona con la morfologia del terreno. L'organismo edilizio è articolato su due livelli più un piano seminterrato, avente funzione di stalla, situato a valle. Il fabbricato risulta in parte crollato e in avanzate condizioni di degrado, nonostante questo è perfettamente riconoscibile l'organizzazione tipologica originaria, pertanto l'intervento, in accordo con il regolamento edilizio locale, prevede il mantenimento della forma ed il ripristino di tutti gli elementi costitutivi del tipo edilizio. Si prevede la formazione di un nuovi locali interrati nell'area di sedime dell'edificio e, pur mantenendo invariata la sagoma del fabbricato, viene modificata la quota di imposta dei solai interni con conseguente adeguamento delle altezze interpiano. Mediante la creazione di un'apertura al piano terra, ed attraverso il cambio di destinazione d’uso del locale precedentemente adibito a fienile, è possibile creare una continuità visiva e spaziale di tutti gli ambienti della zona giorno. L'altezza considerevole dell'ex-fienile consente altresì di realizzare un soppalco da adibire a studio o camera per gli ospiti.

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    Renovation project of an historical and cultural interest building located in the rural contest of Romagna's Appennines, originally used as house-stable. The construction system is related to the morphology of the terrain. The building is articulated on two levels and a basement, which serves as stable, located downstream the project site. The house is partly collapsed and highly damaged, but despite this, is clearly recognizable the original typological organization and the project, according to the Municipal regulations, provides to maintain the shape and restore all the typical elements. It provides the construction of a new underground level inscribed into the building shape and, moving the interior floors, will be possible the height adjustment of the interior rooms. By creating a wall opening at the ground floor level, and through the change of use of the barn, becomes possible to create a visual and spatial continuity in all rooms of the living area. The considerable height of the former barn also allows to create a loft to use as office or guest room.


    Progetto | Project: Filippo Raggi

  • Deposito DNT

    Si richiede la realizzazione di una piccola rimessa per macchine agricole nell'area di pertinenza di una abitazione monofamiliare a destinazione agricola. L'esigenza di una nuova costruzione per servizi legati alla coltivazione del fondo è intesa come occasione di rigenerazione, anche sotto il profilo paesaggistico, delle aree di pertinenza dell'abitazione agricola. L'intervento è finalizzato ad una proposta di realizzazione del manufatto tipologicamente alternativa alle disposizioni costruttive del Regolamento Edilizio, al fine di garantirne un adeguato inserimento nel particolare contesto ambientale di riferimento, minimizzando l'impatto della nuova costruzione sulla corte di pertinenza. E' prevista la realizzazione di un manufatto seminterrato, collocato in adiacenza all'abitazione agricola, con copertura a verde pensile praticabile ed impiego di essenze rampicanti quale sistema di rivestimento della porzione fuori terra. Questa soluzione richiama gli insediamenti di storica formazione presenti nel territorio rurale, che normalmente integravano gli elementi utili ai servizi agricoli in un unico corpo principale. Ciò avveniva per esempio nel caso della rimessa dei carri o carraia, un vano rustico di norma collocato al piano terra così come gli altri locali di servizio all'abitazione.

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    Is required the project of a small shed for agricultural machines to place in the court of the main agricultural house. The need for a new building for services related to the cultivation of the fund is intended as an opportunity for regeneration, even in terms of landscape, of the areas pertaining to the home farm. The project proposal is to build a structure that is an alternative constructive typology than the provisions of the Building Regulations, in order to ensure an adequate inclusion in the particular environmental context, minimizing the impact of new construction on the court. The result is a basement building , placed adjacent to the main house, with a walkable green roof and climbing plants as coating system of the portion above the ground. This solution also reminds the historical rural constructive typology, that normally integrates elements useful to agricultural services in one main body. This happened for example in the wagons or cart warehouse, a rustic space normally placed on the ground floor as well as other housing's services.


    Progetto | Project: Filippo Raggi

  • Salone MRT

    Riqualificazione interna di locale ad uso parrucchiera con impiego di elementi di arredo di recupero. L'attività si trasferisce da un più ampio locale in una nuova sede di dimensioni ridotte, costituita da due locali collegati fra loro mediante una grande apertura e da una zona di servizio.

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    Interior renovation of an hairdresser salon by using existing furniture. The business moves from a wider local in a small new place, consisting of two rooms connected to each other through a large opening and a service area.


    Progetto | Project: Filippo Raggi

  • Associazione Culturale

    Intervento di riqualificazione con cambio di destinazione d'uso di un'unità immobiliare di un edificio interno al centro storico del Comune di Sarsina (FC). Il complesso è destinato a diventare sede di una Associazione culturale ricreativa con struttura sanitaria privata. Oltre ad una sala destinata allo svolgimento di attività legate alla teoria e pratica dello Yoga, sono presenti una sala per l'esercizio di massaggi estetici ed un ambulatorio medico per la pratica di trattamenti terapeutici di agopuntura legati al benessere psicofisico dell'individuo.

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    Redevelopment with change of intended use of a building unit of a palace into the historical centre of Sarsina (FC). The complex is set to become home to a cultural and recreational association with a private health center. In addition to a hall for the performance of activities related to the theory and practice of Yoga, there are a room for the exercise of aesthetic massages and a medical clinic for the practice of therapeutic acupuncture related to psychological well-being of the individual.


    Progetto | Project: Filippo Raggi

  • San Piero in Bagno

    I caratteri identitari del contesto urbano e territoriale di San Piero in Bagno (FC) risultano alterati nella loro percezione per effetto di una serie di fattori che ci restituiscono una immagine storica dell’abitato piuttosto sfocata. La cittadina soffre il dominio esercitato dal traffico automobilistico e l’unità formale dell’agglomerato storico ha perso riconoscibilità. Per riscoprire il carattere del luogo è necessario riappropriarsi della dimensione umana e recuperare quegli spazi storicamente vocati all’incontro e alla socialità, attivando una reale rivitalizzazione attraverso azioni di riuso e valorizzazione del contesto. Il rapporto di integrazione fra ambito fluviale e urbano viene esplicitato in termini metaforici prevedendo la formazione di una terrazza a sbalzo sopra l’alveo del fiume; la città non entra nell’alveo ma ci si proietta sopra. Il tracciato storico di via Garibaldi/Marconi si configura come uno spazio urbano non indistintamente pedonalizzato ma piuttosto radicalmente rivoluzionato in favore della collettività. Si riduce al minimo la carreggiata per il traffico veicolare in favore della creazione di una fascia più ampia dal profilo irregolare destinata ad ospitare un’alternanza di sedute lineari, aree di verde a raso con arbusti e altri elementi di arredo urbano. Lungo il fronte nord questa fascia definisce espansioni e contrazioni generando spazi caratterizzati da qualità relazionali differenti.

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    The identifying characteristics of the territorial and urban context of San Piero in Bagno (FC) are altered in their perception as a result of a number of factors that give us a historical image of the town rather blurry. The city suffers from the domination exercised by the car traffic and the formal unity of the agglomeration town is no longer recognizable. To rediscover the character of the place is necessary to regain possession of the human dimension and recover those spaces historically suited to meeting and socializing, activating a real revitalization through actions of reuse and environment's enhancement. The ratio of integration between fluvial and urban contexts is explained in metaphorical terms providing for a cantilevered terrace above the river bed; the city does not enter the watercourse but it's projected above it. The historical route of Via Garibaldi / Marconi is set up as an urban space not indistinctly pedestrianized but rather radically revolutionized in favor of the community. It is minimizes the roadway for vehicular traffic in favor of creating a wider band from irregular profile designed to accommodate linear benches, green areas with shrubs and other street furniture elements. Along the northern front this band defines expansions and contractions creating spaces with different relational qualities.


    Progetto | Project: Filippo Raggi, Riccardo Benghi, Filippo Bernabini, Michele Lucchi

  • Scuola Mareno di Piave

    L' impianto urbano del nuovo Polo scolastico di Mareno di Piave si propone come una risposta unitaria a molteplici esigenze: riunire in un complesso organico l’offerta didattica per l’intero territorio comunale ampliando l’edificio della scuola media esistente, costituire un Luogo Collettivo che rappresenti l’identità della comunità e sia da esempio contro la dispersione urbana della città diffusa. L’impianto planimetrico del nuovo polo si dispone ortogonalmente alla sagoma dell’edificio esistente, a realizzare una successione di superfici trasparenti e colorate come una sequenza di quinte cangianti. Il progressivo arretrare dei rami del nuovo edificio all’interno del lotto consente una mediazione tra la strada e gli ambienti scolastici, definendo spazi filtro pavimentati o trattati a verde. L'esigenza di attuazione per stralci del nuovo polo suggerisce una articolazione che si componga per parti, la cui progressiva aggiunta generi di volta in volta nuovi ambiti, differenti spazi verdi e corti interne. Il concetto di crescita diventa elemento del progetto nel rapporto tra spazio e colore: ogni anno scolastico, dalla classe prima alla quinta, viene caratterizzato da un determinato colore. Il progetto energetico è costituito da un involucro ad alto isolamento termico, dispositivi per lo sfruttamento dell’energia solare e tecnologie ad alta efficienza per la produzione ed il recupero di calore. L'edificio progettato raggiunge la classificazione energetica in classe A+, con fabbisogno energetico di 0,17 kWh/mc anno ed emissione di CO2 di 80 g/mc anno.

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    The urban plan of the new school complex of Mareno di Piave is proposed as a unified response to different needs: to bring together in a coherent whole the educational offer for the entire municipality expanding the existing school building, to set up a Collective Place representing the identity of the community and being a model against the urban sprawl. The new complex's layout is developed orthogonally to the existing building, to create a series of transparent colored surfaces as a sequence of changing scenes. The gradual retreat of the new building allows to mediate between road and school, defining filter spaces treated with paving or green. The need to build the school complex by different stages suggests an articulation made up by parts, progressively adding new areas, different green spaces and courtyards. The concept of growth becomes an element of the project in the relationship between space and color: each school year, from the first to the fifth class, is characterized by own colors. The energy project consists of a high thermal insulation shell, solar energy reuse devices and efficient technologies for production and heat recovery. The designed building reaches the A + energy classification, with energy requirements of 0.17 kWh /m³/year and CO2 emissions of 80 g/mc/year.


    Progetto | Project: Filippo Raggi, STUDIO498, Stefano Massarenti, Riccardo Benghi, Tamara Zattini, Elisa Caporali, Pietro Filippi, Simone Stagni

  • Scuola Sedico

    L’idea di integrazione ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo del progetto, muovendo dall’assunto che un ampliamento non può esser concepito come semplice appendice. La nuova dotazione scolastica proposta si articola in un sistema di spazi aperti e flessibili, caratterizzati da una forte identità spaziale e dall’integrazione tra attività didattica e ricreativa. Lo studio e l’osservazione della natura assumono un importante ruolo per la crescita dei bambini; i prati e gli alberi svolgono, infatti, una funzione di stimolo per la loro formazione. Per questo scopo è stata pensata la fascia di verde dedicata agli orti scolastici che si sviluppa parallelamente al confine sud del lotto, costituendo uno scenario visibile dalle ampie vetrate delle aule. Nel periodo di fioritura essa offrirà ai bambini lo spettacolo della varietà delle forme e dei colori, la fragranza dei profumi oltre che un occasione per lo studio delle scienze naturali a integrare la didattica tradizionale dei libri. Il susseguirsi di corti, slarghi e passaggi esterni a quote diversificate risponde alla precisa esigenza di rendere dinamico il passaggio tra gli spazi, offrendo l’occasione di nuovi stimoli percettivi.

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    The idea of integration has played a key role in the project development, moving from the assumption that an expansion can't be conceived as a mere appendage. The project proposed consists of an open and flexible system, with a strong sense of place and the integration between teaching and recreational activities. The study and observation of nature take on an important role for the growth of children; meadows and trees play, in fact, a function of stimulus for their training. For this purpose it is meant the green belt dedicated to school gardens that runs parallel to the southern side of the lot, creating a scene visible from the large windows of the classrooms. In the flowering period it will give to children the spectacle of the variety of shapes and colors, the fragrance of perfumes as well as an opportunity for the study of the natural sciences to integrate the traditional teaching of the books. The succession of courtyards, wide spaces and walkways at different levels aim to achieve a dynamic spaces experience, offering the opportunity of new perceptual urges.


    Progetto | Project: Filippo Raggi, STUDIO 498, Riccardo Benghi, Tamara Zattini, Elisa Caporali, Stefano Massarenti, Simone Stagni

  • Cancello GNN

    Cancello carrabile costituito da un'anta motorizzata, larga quanto la strada di accesso all'abitazione, e da una apribile manualmente per ampliare l’accesso fino a 5,00 mt. di larghezza e consentire il passaggio dei mezzi agricoli. Una fioriera “sospesa” in c.a. costituisce l’elemento ornamentale del nuovo ingresso.

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    Driveway gate consists of a motorized door, as wide as the access road to the house, and one can be opened manually to expand access up to 5,00 mt. width and allow the passage of agricultural vehicles. A "suspended" planter constitutes the ornamental element of the new entrance.


    Progetto | Project: Filippo Raggi

  • Pergola RGG

    Per esigenze di natura pratica e funzionale si richiede il progetto per la realizzazione di una pergola in legno lamellare in adiacenza al fabbricato esistente.

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    Due to practical and functional needs is required the project for the construction of a laminated wood pergola adjacent to the existing building.


    Progetto | Project: Filippo Raggi

  • Piacenza

    Il percorso Francigeno attraversa attualmente la città di Piacenza in modo anonimo. I tratti viari urbani che lo costituiscono non ne fanno percepire il valore: questo antichissimo itinerario storico-religioso, che fin dal X sec. collegava Canterbury a Roma, è effettivamente privo di identità. Nella proposta progettuale presentata, la riqualificazione di questo attraversamento urbano è inteso come premessa necessaria per la realizzazione di una vera e propria arteria di conoscenza e riscoperta della città, dei suoi luoghi e delle sue storie: un nuovo punto di vista per riscoprire ed ammirare Piacenza. Tale obiettivo si può raggiungere articolando i luoghi urbani oggetto della proposta progettuale in un disegno unitario e definendo una percezione di continuità lungo la via Francigena.

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    Today the Francigena route crosses the city of Piacenza anonymously. The road layouts that constitute it don’t make sense the value: this ancient historical-religious itinerary, that linked Canterbury to Rome since X century, is actually devoid of identity. In the submitted project proposal, the redevelopment of this urban crossing is intended as a prerequisite for the realization of a real artery of knowledge and rediscovery of the city, its places and its stories: a new point of view to discover and admire Piacenza .This can be achieved by articulating the urban areas covered by the proposed project in a unitary design and defining a sense of continuity along the Via Francigena.


    Progetto | Project: Filippo Raggi, STUDIO498, Stefano Massarenti

  • HB:BX

    Progetto di riqualificazione urbana dell’area lungo il fiume Harlem che collega le sponde di Manhattan e del Bronx mediante il riutilizzo e la rifunzionalizzazione delle antiche infrastrutture idriche dell’High Bridge e della High Bridge Tower. Il programma funzionale prevede la realizzazione di un nuovo polo culturale in grado di rafforzare la connessione fisica tra le comunità di Manhattan e del Bronx. L'antico Acquedotto diviene ponte di collegamento fra i distretti, integrando funzioni culturali ed offrendo spazi di sosta ed inediti punti di osservazione, trasformandosi in vera e propria promenade sospesa sul fiume Harlem. Sul declivio del Bronx viene modellato un corpo di fabbrica che da fronte urbano si trasforma in struttura di connessione con il lungo fiume da riqualificare.

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    Urban renovation project along the Harlem River to connect the edges of Manhattan and the Bronx through reuse and reutilization of the ancient water infrastructure of the High Bridge and High Bridge Tower. The functional program provide to build a new cultural center which should become the physical connection between the communities of Manhattan and the Bronx. The ancient Aqueduct is turned into a bridge between the Districts, integrating cultural functions and offering public spaces to rest and new singular points of view, like a sort of promenade suspended on the Harlem River. On Bronx's slope is molded a building that starting like a urban front become a connection with the redeveloped long river.


    Progetto | Project: Filippo Raggi, STUDIO498, Francesco Piffari, Riccardo Benghi

  • Savignano sul Rubicone

    Due sono i capisaldi storici della città e del territorio di Savignano sul Rubicone: il corso del fiume che l’attraversa e il tracciato della via Emilia, che ne costituisce il principio insediativo. Questi elementi attribuiscono alla città rispettivamente il ruolo di confine e di collegamento, che sono una costante nella storia di Savignano e del Rubicone. Ad oggi il centro storico e il fiume sono entrambi caratterizzati da fenomeni di perdita di qualità. L’idea è quella di realizzare un parco fluviale che si trasformi in occasione di recupero del rapporto tra il fiume e la città. Oltre alla realizzazione di un’area verde di parco inserita nel tessuto urbano, la proposta include la progettazione di nuove residenze e di un edificio destinato ad accogliere una serie di appartamenti ad uso foresteria. Si prevede inoltre la localizzazione di strutture aventi funzioni connesse al nuovo parco urbano e di un edificio destinato al settore direzionale/terziario. Il modello di architettura residenziale proposto si integra con le aree verdi del futuro parco fluviale, estendendo quindi i concetti di riqualificazione e sostenibilità ambientale allo spazio costruito.

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    Two are the historical landmarks of the city and the territory of Savignano sul Rubicone: the river running through it and the route of the Via Emilia, which constitutes the principle of settlement. These elements give the city respectively the role of border and connection, which are a constant in the history of Savignano sul Rubicone. To date, the old town and the river are both characterized by loss of quality. The idea is to create a riverside park to rediscover the relationship between the river and the city. In addition to the creation of a urban park area, the proposal includes the design of new housing and a guesthouse. It also provides for the localization of structures related to the new urban park and a directional / tertiary building. The residential model proposed is integrates with the green areas of the future river park, thus extending the concepts of regeneration and environmental sustainability in the built space.


    Progetto | Project: Filippo Raggi